ENPAPI: GLI INFERMIERI DELEGATI ELETTI, IN TRIBUNALE CONTRO L’EX DG BERNARDINI

Tribunale di Roma, 12 novembre 2019: udienza di smistamento nel procedimento penale contro Marco Bernardini, ex Direttore generale di Enpapi.

Assieme a lui erano presenti gli altri soggetti coinvolti nei fatti di corruzione riguardanti la Cassa di Previdenza degli infermieri liberi professionisti.

Il presidente Schiavon ha scelto il rito del patteggiamento uscendo dal procedimento penale fin dal suo avvio, nel più assoluto silenzio mediatico.

In rappresentanza dei 41 infermieri vincitori dell’ultima tornata elettorale del Gennaio 2019 erano presenti Stefano Chivetti e Simona Toselli, assieme agli avvocati Andrea Pettini e Guido Bartolucci. Vengono presentate 41 costituzioni di parte civile nei confronti dell’ex Direttore Generale di Enpapi, Marco Bernardini.

Il deposito dei suddetti atti ha creato stupore e clamore in udienza, soprattutto nei difensori di Bernardini che non si aspettavano il loro intervento.

Si sono costituiti parte civile anche la FNOPI, l’ENPAPI ed il fondo di investimento TENDERCAPITAL con LAURIA immobiliare.

Gli avvocati degli imputati hanno tentato di opporsi, ma il Pubblico Ministero ha dichiarato parere favorevole alla nostra costituzione; questo per noi è un grande risultato in quanto riconosce la nostra piena legittimità ad essere presenti nel processo penale come parte danneggiata e totalmente estranei ai fatti penali posti in essere dagli imputati.

La prossima udienza è fissata per il giorno 12 Dicembre 2019 alle ore 10.00, dove il tribunale si esprimerà in merito alle richieste di costituzione di parte civile presentate.

Il nostro gruppo, prima di affrontare qualunque decisione, ha aspettato che la giustizia facesse il suo corso; in seguito, sulla base di fatti comprovati da indagini e documenti, abbiamo organizzato la risposta. In silenzio, senza clamore, ci siamo assunti l’onere di costituirci parte civile in un procedimento penale molto complesso e che si prevede durerà molto tempo.

Tutto questo, per dimostrare la totale estraneità per i fatti accaduti.

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