RISPOSTA ALLE DOMANDE FREQUENTI

Da chi è composto il gruppo di Valori al Lavoro? 
Il gruppo è composto sia da membri appartenenti alla scorsa lista che da altri che si inseriscono per la prima volta. Condividiamo in primis, i valori per indirizzare il nostro agire.

Chiariamo che cos’è e quali sono i compiti del CIG (Consiglio Indirizzo Generale).
Approva i bilanci redatti dai funzionari dell’Ente e certificati da un organismo di controllo esterno, dopo che sono stati analizzati e approvati dal Consiglio di Amministrazione (CDA), dal Collegio dei Sindaci, dai Rappresentanti del Ministero del Lavoro e dell’Economia e successivamente sottoposti a controllo del Covip e della Corte dei Conti.
Fra l’altro il Collegio dei Sindaci monitora, controlla e verifica gli atti del CDA nel corso della gestione. 
Nel Collegio dei Sindaci è anche presente un rappresentante nominato direttamente dalla FNOPI.
Fonte: https://enpapi.online/wp-content/uploads/2018/09/Statuto.pdf

Gli infermieri liberi professionisti prendono pensioni basse.
Non è colpa dell’Ente di Previdenza ma della bassa contribuzione che viene versata in base al proprio reddito: il contributo minimo previsto (16%) è circa la metà di quello versato per i dipendenti nei confronti dell’INPS. Il vero problema sono le scarse retribuzioni e l’aliquota.

Enpapi è un Ente che non fa altro che rubare soldi per poi dare pensioni bassisime.
L’ENPAPI raccoglie contributi previdenziali obbligatori (al pari dell’INPS) per restituire assistenza durante l’attività professionale e al termine la pensione. L’adeguatezza delle pensioni (bassissime rispetto al reddito percepito durante l’attività lavorativa) non dipendono da ENPAPI ma dalla bassa retribuzione che gli infermieri percepiscono.  Entrambi gli enti previdenziali (INPS ed ENPAPI) calcolano la pensione sulla base di un sistema CONTRIBUTIVO (Introdotto dalla Riforma Dini -legge 335/1995, dal 1° gennaio 1996). Il metodo  è un sistema di calcolo della pensione determinato esclusivamente in funzione dei contributi versati nell’arco della vita lavorativa.

Meglio passare all’Inps
L’attuale assetto normativo non prevede la possibilità di scelta per quanto riguardano i contributi obbligatori, dell’Ente a cui versare, soprattutto per l’esercizio Libero Professionale. Diversi sono invece le adesioni a sistemi previdenziali facoltativi e integrativi (conosciuti anche come secondo pilastro).

Come è stato possibile non essere stati a conoscenza di quanto accaduto all’interno di Enpapi?
Il Consiglio di Indirizzo Generale definisce le linee generali e gli obiettivi della categoria in tema di previdenza nonché i criteri generali di investimento e disinvestimento delle risorse (art 8 comma 7 Statuto ENPAPI https://enpapi.online/wp-content/uploads/2018/09/Statuto.pdf)
Il controllo e la responsabilità della correttezza e della legalità delle attività deliberate dal CIG e dal Consiglio di Amministrazione  spetta al Collegio dei Sindaci organo tecnico composto anche da rappresentanti del Ministero dell’Economia e Finanza e Ministero del Lavoro, della FNOPI e presieduto da un Commercialista Revisore Contabile.

Non avete fatto nulla per migliorare la situazione prima, Perché dovreste farlo ora? 
Abbiamo accumulato esperienza e conoscenze necessarie per ricostruire una cassa di previdenza forte, in grado di mettere al centro i bisogni dei propri iscritti.

I delegati eletti nelle precedenti elezioni hanno fatto di tutto per accelerare le operazioni di voto.
In merito all’anticipazione delle elezioni secondarie, è stato il Collegio dei sindaci  (sollecitato dai Ministeri) a chiedere agli organi dell’Ente di anticipare per ben due volte le elezioni secondarie. Il Consiglio di indirizzo generale ha preso atto delle richieste. L’intenzione dei Ministeri era quella di approvare il bilancio 2018 prima del 30 aprile data ultima per legge.

I delegati precedenti erano tutti complici di Schiavon e gli hanno permesso di fare quello che ha fatto. 
I precedenti delegati non erano complici di nessuno tanto che molti di loro si sono costituiti parte civile nei confronti di Bernardini. Non è stato possibile farlo nei confronti di Schiavon perchè aveva patteggiato “nel silenzio” mediatico ancora quando era recluso. Ciò che ha compiuto Schiavon con Bernardini era impossibile prevederlo.

Ma la vostra richiesta di costituzione di parte civile non è stata accolta, quindi vuole dire che non era legittima.
La nostra richiesta di parte civile non è stata accolta in quello specifico procedimento penale dove siamo intervenuti come parte danneggiata e non come parte offesa. Il rigetto dell’istanza non preclude assolutamente l’avvio di un procedimento civile nei confronti di Schiavon e Bernardini che i nostri legali stanno già preparando.

I delegati precedenti, se non hanno notato quello che stava succedendo, non sono in grado di farlo nemmeno ora.
Al contrario. Essersi accorti di ciò che era stato tramato alle nostre spalle ci ha dato gli strumenti per porre in essere azioni di controllo precise.

Le elezioni del CIG sono state fatte con le indagini già in corso. Schiavon presiede la commissione elettorale.
Risultano assenti a tutt’oggi, dai verbali elettorali (che il Commissario non ha reso disponibile sull’area trasparenza), motivi validi per invalidare le elezioni.

I delegati precedenti hanno sostenuto per anni il governo Schiavon. Sono fedelissimi sostenitori.
Schiavon non esiste più e non ha più nessuna possibilità diretta o indiretta di influenzare niente e nessuno. Il sistema di controllo implementato dal Commissario garantisce ulteriori meccanismi di alert su tutte le procedure interne.

Ad agosto provano a mandare a casa il Commissario: commissariamento prorogato e missione fallita.
Il Commissario, nel suo mandato, aveva il compito di concludere il percorso elettorale ed è stato sollecitato a portare a termine il suo mandato. Le modifiche ai regolamenti e dello Statuto, sebbene necessarie, devono essere proposte  dal CIG approvate dal Collegio dei Sindaci e dai Ministeri Vigilanti che ne autorizzano la modifica.

Il CIG, durante il lungo governo, non ha garantito l’ascolto agli iscritti. Come possono farlo ora?
L’ascolto degli iscritti non ha funzionato perchè pensato al di fuori dell’OPI.

Dopo anni di comunicazione fumosa, inattendibile e impossibile da comprendere, come possono pensare di cambiare le cose ora? 
Insieme agli iscritti e con la partecipazione degli stessi, attraverso gli OPI Provinciali.

Sono stati garanti della trasparenza ed è successo quello che è successo. Cosa può cambiare ora?
Non sempre la trasparenza riesce a garantire l’impossibilità a delinquere. Ci sono voluti diversi mesi di indagine per riuscire a scoprire quanto successo.

Il sistema è complesso per colpa loro e adesso vogliono spiegarcelo. Creano il problema per offrire ora la soluzione a chi li voterà? Il problema non è offrire soluzioni ma semplificare il sistema!
Il sistema è complesso perchè ostico e poco conosciuto da parte degli infermieri. Semplificare il sistema utilizzare un linguaggio preciso ma comprensibile, formare gli infermieri LP anche nell’area Previdenziale.

Hanno governato male e devono mollare la poltrona.
Le “poltrone” sono designate dagli iscritti che scelgono i loro delegati attraverso le elezioni degli Organi.

Continue pagine in costruzione nel loro governo, help desk inefficace, risposte al centralino non risolutive. Abbiamo bisogno di un servizio che funzioni e non solo di ascolto.
In un Ente complesso occorre avere un Direttore Generale e uno Staff che lavorino in sintonia con quanto Indirizzato dagli Organi di Governo.

La legge Lorenzin impone massimo due mandati.
La Legge Lorenzin interessa gli ordini Professionali (“Gli Ordini e le relative Federazioni nazionali sono enti pubblici non economici e agiscono quali organi sussidiari dello Stato, al fine di tutelare gli interessi pubblici, garantiti dall’ordinamento, connessi all’esercizio professionale).  
Non si può applicare ad ENPAPI in quanto Fondazione di Diritto Privato.

2011 acquisto palazzo Farnese, comprato in mattinata da un’agenzia immobiliare a 16 milioni, rivenduto a Enpapi a 20 milioni
Si attendono eventuali riaperture delle indagini già a suo tempo effettuate ma senza ipotesi di reato accertato per Schiavon e altri.

Alcuni dei consiglieri cercano di sfiduciare Schiavon ma lo Statuto non ammette contraddittorio e non consente la sfiducia.
Difficile risalire a fatti così indietro nel tempo. Gli atti non sono più presenti nell’area trasparenza. Risulta però che Schiavon venne sostituito dalla vice presidente Erminia Bari e che poi riprese la carica di Presidente. Non risultano però successivamente richieste di modifica statutaria se non dopo il Commissariamento dell’Ente nel 2019.

Dal 2011 al 2018 vengono presentate 6 diverse interrogazioni parlamentari.
I Ministeri del Lavoro e dell’Economia hanno all’interno del Collegio dei sindaci due rappresentanti che rispondono direttamente a loro. Nonostante ciò, si è arrivati a intervenire dopo l’arresto. Evidentemente I fatti a disposizione degli stessi non lasciavano trapelare sospetti.

Ha partecipato alle scorse elezioni solo il 3% degli iscritti.
Lo stesso problema si ha anche con le elezioni IPASVI/FNOPI. 

Grazie a Enpapi cambia verso e alla onorevole Mammì, Enpapi viene commissariato.
Il movimento su FB che ha sollecitato l’interessamento dell’Onorevole Mammì e che è stato ricevuto dalla stessa e dal Commissario, risulta essere Infermieri Stanchi di Enpapi e non Enpapi Cambia Verso che è la Lista che si è proposta nelle elezioni del 2019. La Lista non era stata accettata dall’Ente per non aver presentato tutti i nominativi richiesti.

Questi soggetti manovrabili sono gli stessi che hanno cambiato nome alla lista e si ripropongono.
Non si hanno riferimenti diretti su persone specifiche e non sussistono elementi che sostengano la tesi del complotto.

La reazione dei delegati eletti durante le indagini è stata di assumere un legale per far completare in fretta l’iter elettorale ma a settembre i ministeri decidono che le elezioni vanno rifatte.
I ministeri vigilanti ritengono che anche solo il dubbio che ci possano essere state influenze da parte di Schiavon giustifica la decisione presa. La richiesta da parte dei legali è quella di poter accedere a questi “ipotetici” atti che non hanno prodotto nessun interessamento d parte della Magistratura a tutela della buona fede dei soggetti non coinvolti.c